Leggo stamattina dalle pagine del Resto del Carlino (più precisamente a pagina 3 della cronaca di Ascoli) una dichiarazione del segretario provinciale Cisl Angelini che mi lascia un attimino perplesso.
Riporto testualmente "Cosa sta accadendo alla Pfizer? La preoccupazione è dal punto di vista delle relazioni sindacali, perchè non credo che la riorganizzazione in atto porterà a grossi sacrifici occupazionali"
Ricordo al signor Angelini che la Pfizer ha già comunicato all'ufficio provinciale del lavoro la messa in mobilità (leggi licenziamento) di 44 lavoratori dello stabilimento di Ascoli e che per 13 di questi è già arrivata la lettera a casa.
Se per lui il tutto si risolve con il solo problema di relazioni sindacali, inizio a capire perchè il territorio della provincia di Ascoli versa nelle condizioni occupazionali attuali.
Intanto il dubbio che organizzazioni sindacali e stampa stiano guardando altrove, mentre imprenditori-pirati stanno depredano tranquillamente il territorio si fa sempre più forte, tutte questo mentre le istituzioni e organi di vigilanza dormono i loro sonni tranquilli.
Bell'italia non c'è che dire....
giovedì 20 agosto 2009
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Come ben saprai anche io sono un Pfired, uno dei 40. Sulla questione che citi rimango sconcertato anche io. Capisco che in questo momento il sindacato è in difficoltà per la gran moria di aziende che c'è nel nostro territotio, ma qui si rasenta il pugile suonato....ed alla fine escono fuori queste affermazioni del cacchio. Non possiamo lamentarci più di tanto se, noi stessi, davanti alle prime lettere, non abbiamo avuto il coraggio ela forza di mettere in atto quelle forme di protesta che forse avrebbero dato risalto alla situazione assurda in cui ci troviamo. E' la democrazia, sono i tanti anni di mancanza di sindacato in questa azienda, sarà la poca coscienza di classe operaia che abbiamo....ma siamo messi così e dobbiamo farcene una ragione....anche se la rabbia la fa da padrona!
RispondiEliminaE' vero che la rabbia la fa da padrona, quello che risulta strano è l'immobilità e il silenzio che attraversa tutta questa storia.
RispondiEliminaUn azienda che licenzia 44 (e non 40) lavoratori mentre occupa strutturalmente oltre cento interinali e contratti a termine.... dove sono i sindacati, gli organismi di vigilanza... tutto tace... nessuno che si pone domande.. e nessuno che pone domande.
Chi blocca i finanziamenti che questi signori continuano a percepire mentre lasciano in strada lavoratori che hanno contribuito a farle crescere... (quelli sono anche soldi nostri).
Se i lavoratori non ricorerrano a gesti eclatanti tutto si risolverà in una bolla di sapone ... e loro l'avranno vinta ancora una volta... dimostrando che avevano ragione e perpetuando il metodo della dominazione con l'affamamento, fino a renderci completamente schiavi.
La coscenza della classe operaia non si è estinta ... ma sta dormendo un sonno pericolossissimo ... dal quale rischia di svegliarsi a giochi fatti....
E come tu sai, e come dicevano i nostri nonni "mo repigghia la vacca pe li cugghiù!!!"