venerdì 28 agosto 2009

Che stia cambiando qualcosa.....??

Leggo dal Carlino di Ascoli "i licenziamenti alla Pfizer arrivano sulla scrivania del direttore dell'Inps di Ascoli, della direzione provinciale del lavoro e della procura della Repubblica di Ascoli....."

Devo constatare con soddisfazione che il velo di silenzio e buio sta finalmente sollevandosi da questa vicenda... nella speranza che tutto non si areni di nuovo per chissà quale oscuro motivo.

L'articolo continua spiegando che l'obbiettivo del documento che porta la firma congiunta delle sigle sindacali Filcem CGIL, Femca Cisl, Uilcem Uil e UGL chimici è accertare se la procedura di mobilità avanzata dalla Pfizer Italia srl, per 46 unità lavorative di Ascoli, è leggittima o meno, viste le varie incongruenze che hanno portato i sindacati stessi a rifiutare di firmare l'accordo.

Nella speranza che finalmente spronati gli organi ispettivi possano fare piena chiarezza su questa quanto mai complicata vicenda, rimaniamo fiduciosi in attesa di conoscere la verità... naturalmente solidali con le famiglie dei colleghi che già si sono viste recapitare le lettere di licenziamento... e con il pressante dubbio che, forse, se questi passi si fossero fatti prima avremmo risparmiato loro tante tribolazioni.

Ma così continua portroppo a girare il mondo.

mercoledì 26 agosto 2009

Lentantamente... stancamente... forse... qualcosa si muove !


Leggo dal giornale di Messagero di ieri..."La Pfizer è ancora un caso aperto. Cgil, Cisl, Uil e Ugl stanno definendo un esposto che in settimana verrà depositato in Procura. Chiederanno al magistrato di verificare la legittimità delle procedure attuate dalla Pfizer relativamente alla messa in mobilità di 40 dipendenti. Una “grana” non da poco iniziata lo scorso aprile e che in questi giorni sta giungendo all’epilogo. Una ventina di operai ha ricevuto la lettera di licenziamento in questo mese. Solo 4-5 sarebbero disponibili ad uscire dall’azienda con gli incentivi proposti dalla Pfizer. "

Spero che non sia la solità boutarde.... e che finalmente dopo fiumi di parole sparse all'aria qualcuno faccia davvero qualcosa di concreto.


In attesa di un riscontro ... aspettiamo i fatti



giovedì 20 agosto 2009

Hanno ragione loro... gli imbecilli siamo noi !

Leggo stamattina dalle pagine del Resto del Carlino (più precisamente a pagina 3 della cronaca di Ascoli) una dichiarazione del segretario provinciale Cisl Angelini che mi lascia un attimino perplesso.

Riporto testualmente "Cosa sta accadendo alla Pfizer? La preoccupazione è dal punto di vista delle relazioni sindacali, perchè non credo che la riorganizzazione in atto porterà a grossi sacrifici occupazionali"

Ricordo al signor Angelini che la Pfizer ha già comunicato all'ufficio provinciale del lavoro la messa in mobilità (leggi licenziamento) di 44 lavoratori dello stabilimento di Ascoli e che per 13 di questi è già arrivata la lettera a casa.

Se per lui il tutto si risolve con il solo problema di relazioni sindacali, inizio a capire perchè il territorio della provincia di Ascoli versa nelle condizioni occupazionali attuali.

Intanto il dubbio che organizzazioni sindacali e stampa stiano guardando altrove, mentre imprenditori-pirati stanno depredano tranquillamente il territorio si fa sempre più forte, tutte questo mentre le istituzioni e organi di vigilanza dormono i loro sonni tranquilli.

Bell'italia non c'è che dire....

martedì 18 agosto 2009

Pfizer Ascoli - Iniziano le tristi danze


Inarrestabile ma soprattutto “inarrestata”, la dirigenza Pfizer dello stabilimento di Ascoli Piceno ha provveduto lo scorso 31 luglio a spedire le lettere di licenziamento per i primi 13 lavoratori del sito ascolano.

La prima porzione di un triste menu che prevede l’allontanamento dal lavoro per un totale di 44 tra operai, impiegati e quadri, nel sinistro quadro occupazionale che investe tutto il territorio della vallata del Tronto.

Dopo gli inviti a ragionare da parte delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti del comune e della Provincia di Ascoli Piceno e della Regione Marche, per ripensare ad un’azione meno traumatica per il tessuto sociale del territorio, i vertici aziendali, dimostrando tutta la loro tracotanza, hanno deciso di procedere unilateralmente per la via più dura.

E l’hanno fatto alla vigilia delle ferie d’agosto, dove per ironia della sorte (diciamo così) sono stati costretti a ricorrere a contratti di somministrazione lavoro per mantenere operative le linee produttive su due turni durante il periodo feriale ….. quando affermavano solo il mese di giugno che dovevano far fronte ad un ingente calo di richiesta produttiva.

D'altronde è anche vero che nel budget di quest’anno i volumi produttivi sono rimasti pressoché invariati rispetto a quelli dello scorso anno, quindi sorge almeno il dubbio che tutta questa manovra non sia altro che l’ennesima prova di astuzia da parte delle multinazionali per spillare soldi dalle tasche di Pantalone…. Peccato che quei soldi siano delle stesse persone che stanno buttando in mezzo ad una strada…. ma che bravi.

E' anche vero, come suggeriva qualcuno più perfido di me … stai a vedere che adesso che le pensioni dei dirigenti le paghiamo con i contributi dei precari questi illustrissimi signori ci trasformeranno in un esercito di lavoratori a tempo determinato……. Triste Italia… ma il dubbio viene…