sabato 17 aprile 2010

Attività antisindacale, sotto accusa la Pfizer

dal messagero cronaca di Ascoli di Venerdì 16 Aprile 2010

Prima udienza ieri in Tribunale contro la Pfizer accusata di attività antisindacale. A Palazzo di Giustizia viene chiamato il processo di “Giovanna d’Arco” perché la delegata del sindacato Cisl, Doriana Laurenzi avrebbe rifiutato di firmare un accordo con l’Azienda che gli avrebbe salvato il posto di lavoro, ma condannato al licenziamento altri dipendenti. Ieri nell’audizione davanti al giudice Emilio Pocci hanno testimoniato i sindacalisti Giovanni Tomassetti (Cisl) e Giuseppe Marucci (Ugl) che, in buona sostanza, hanno confermato la tesi secondo cui la Pfizer avrebbe creato nel periodo 2008 e 2009 un clima ostile contro i sindacati con l’avvio della messa in mobilità di diversi lavoratori. L’azienda era rappresentata dal legale dello studio Toffoletto di Milano mentre Cisl e Doriana Laurenzi difesi dal giuslavorista e docente del diritto del lavoro, prof. Piegiovanni Alleva. La tesi sostenuta dal prof. Alleva è stata quella che l’attività antisindacale l’Azienda l’avrebbe realizzata «nel quadro di un licenziamento discriminatorio contro i lavoratori più anziani e sindacalizzati. In particolare -ha sosostenuto Alleva- il licenziamento della delegata Cisl (sindacato di maggioranza all’interno della Pfizer) sarebbe avvenuto solo perché Doriana Laurenzi non volle sottoscrivere un accordo, resistendo alla promessa di salvare il suo posto di lavoro che avrebbe però comportato altri licenziamenti». Sul filo del rasoio la difesa del legale della Pfizer che ha sostenuto la tesi della legittimità dei licenziamenti collettivi. Relativamente all’episodio della sindacalista Cisl, il legale milanese ha detto che sarebbe stata la Cisl a chiedere una posizione di privilegio. In altre parole il legale della Pfizer ritiene che potrebbe anche esserci stato un licenziamento illegittimo (attualmente alla Pfizer su 650 dipendenti 150 sono a tempo determinato) ma non è stata realizzata alcuna attività antisindacale. A giugno e luglio prossimo si celebreranno 8 processi promossi dai lavoratori licenziati. Il giudice Emilio Pocci si è riservato di decidere solo dopo aver ricevuto le memorie delle parti.

E.Man.